Relazione anno sociale 2014-2015 (di Fabrizio Farroni)

Care socie e cari soci, dopo l’anno del centenario ecco concluso il primo anno del secondo secolo della nostra associazione! E’ la prima occasione in cui, complice l’incarico di presidente che il consiglio di sezione mi ha dato, mi trovo a scrivere questa relazione.

Ho letto con attenzione quella di Bice dello scorso anno e concordo con lei che questo incarico dà molte soddisfazioni, crea nuovi contatti, stimola una certa creatività, ma soprattutto dà molte occasioni per essere vicino ai soci che compongono e danno vita alla sezione.

Ci sono i dieci consiglieri che ringrazio di cuore: Armando il tesoriere, Bice la presidente emerita, Cesare il segretario, Eugenio l’avvocato, Guido il geologo, Luciano il redattore, Marta la più giovane e piena di idee, Maurizio neo-consigliere e Serena vice-presidente e poetessa. Ci sono i precedenti presidenti, i componenti delle diverse commissioni, i DDG, ma soprattutto ci siete tutti voi soci che con la vostra presenza rendete ogni escursione e serata culturale una occasione di incontro, di relazione e di condivisione di un cammino concreto, nutrito dallo spirito di amicizia che ci anima.

Ringrazio tutti a partire dai tanti che rendono viva la nostra sezione, partecipando alle escursioni ed alle attività. Come ricordava Bice lo scorso anno “Senza di loro e senza le escursioni la sezione non avrebbe ragione di esistere, come la scuola senza gli alunni”.

E ringrazio ed incoraggio a continuare ad essere con noi anche i soci che, per difficoltà concrete di salute o di lavoro, non sono riusciti a partecipare alle nostre iniziative. A partire da Giancarlo Maura, il nostro decano, che ci incoraggia con il suo esempio e con la sua grande tenacia a non arrendersi mai alle avversità.

Senza dubbio la sezione di Roma è, come altre sezioni della Giovane Montagna, non proprio giovanissima da un punto di vista anagrafico, ma ci sono dei segnali incoraggianti e diverse attività dedicate ai ragazzi e ai giovani che fanno ben sperare.

Attività nazionali

Dopo l’anno del centenario, le attività nazionali del 2015 sono continuate con diverse proposte, tra le quali il Rally di Sci Alpinismo e Ciaspole, svolto nella zona di Auronzo di Cadore.

La nostra sezione ha partecipato con una folta rappresentanza. Da Roma siamo partiti in 23 (lo scorso anno eravamo 19): 19 atleti e 4 accompagnatori – 2 squadre di scialpinismo e 7 squadre di ciaspolatori.

Sono stati giorni piacevoli, una competizione vissuta in serenità, in cui tutti hanno potuto godere della bellezza della zona intorno al Lago di Misurina e poi trascorrere una bella giornata a Vicenza, con visita alla città, tradizionale appuntamento post rally per i romani dopo le visite a Verona nel 2013 e a Genova nel 2014. L’unica nota negativa è stata l’assenza forzata di Massimo, dovuta alla perdita del papà, ma siamo certi che il prossimo anno saremo ancora più numerosi. Per gli scialpinisti il rally è una sfida impegnativa ma anche le ciaspole sono diventate competitive e quindi invito tutti coloro che amano la neve a prendere in considerazione il prossimo Rally, organizzato dalla sezione di Torino in Val di Susa, al quale seguirà la consueta visita cittadina.

Abbiamo poi partecipato, come organizzatori ma anche come fruitori diretti, sia al progetto GM per i giovani in Valle d’Aosta che alla Settimana di Pratica Alpinistica sul Gran Sasso. Entrambe le occasioni sono state molto apprezzate e le risonanze sono state tutte positive.

Per quanto riguarda GM – Giovani, la nostra sezione è stata presente con 4 giovani soci e i relativi genitori, nel periodo 18-21 giugno. Questa seconda edizione è stata un grande successo, nel 2014 i partecipanti e gli animatori sono stati 35, quest’anno ben 68! E’ la dimostrazione che la strada intrapresa è quella giusta, i ragazzi sono stati entusiasti e ora abbiamo la responsabilità di continuare a proporre attività a loro dedicate per far crescere capacità ed entusiasmo, dopo aver gettato solide basi per le nuove leve della sezione.

La settimana di pratica alpinistica, organizzata con il contributo logistico e tecnico della sezione di Roma, ha visto la partecipazione di 17 alpinisti, di cui 4 di Roma e ha contribuito a far nascere una notevole ammirazione per il Gran Sasso, tanto che la nostra sezione sta prendendo in seria considerazione l’idea di organizzare il Rally del 2017 proprio sul Gran Sasso, con l’ausilio di guide alpine del luogo, cercando di far aumentare ai nostri amici del nord la conoscenza di queste splendide montagne e di dare un concreto aiuto all’economia di questi luoghi investiti da una crisi economica che non dà tregua ai generosi abitanti.

Sottolineo che, per la realizzazione di questo progetto è necessario e indispensabile l’aiuto di molti soci per l’organizzazione, l’accoglienza e lo svolgimento di tutte le numerose attività che consentono lo svolgimento di un evento così bello e articolato.

Entrambe le iniziative sono state organizzate dalla CCASA con grande cura e dedizione e con l’aiuto e il coordinamento dei nostri soci più esperti nel mondo dell’alpinismo, Enea, Massimo e Lucio che ringrazio a nome di tutta la sezione.

E poi, come ultima attività intersezionale, il raduno al Terminillo, la montagna di Roma, dal 18 al 20 settembre. Circa cento persone, considerando diversi soci di Roma che hanno partecipato anche solo il sabato, hanno potuto conoscere Leonessa, il Terminillo, il monte Cambio e Monteleone di Spoleto, per terminare con la visita al santuario Francescano di Poggio Bustone, dove il nostro socio don Melchor ha celebrato la Messa conclusiva.

Il raduno ha visto la partecipazione di diverse sezioni, tra le quali Padova, Torino, Verona e soprattutto Cuneo con oltre 30 partecipanti. Abbiamo avuto anche l’onore di avere il presidente nazionale e tutti hanno apprezzato il raduno e la bellezza dei luoghi. Si è potuto camminare, ciascuno secondo le proprie possibilità e invito tutti i soci a prendere in considerazione queste iniziative nei prossimi anni, sono occasioni di incontro e di conoscenza con le altre sezioni che lasciano nel cuore una piacevole sensazione di amicizia e di condivisione del cammino comune.

E tra le attività dell’anno, anche se relativa solo alla nostra sezione, non posso non citare il trekking estivo nelle Alpi Marittime, in quanto in qualche modo è diventato, senza volerlo, un’attività intersezionale.

L’itinerario è nato con l’aiuto della Sezione di Verona da cui abbiamo avuto il materiale per il percorso che la loro sezione aveva svolto l’anno prima. Durante il rally invernale abbiamo accennato l’idea del trekking in quelle zone e a luglio, il giorno prima della partenza, abbiamo avuto una gradita sorpresa: Anna, presidente della sezione di Cuneo ci fa sapere che 4 soci ci aspettavano al primo rifugio. Il giorno successivo siamo partiti insieme per una lunga tappa di oltre 20 km. La simpatia, l’accoglienza e la preparazione atletica delle nostre amiche di Cuneo ci ha incantato! Tra risate, chiacchiere e genepy ci siamo salutati a fine giornata. Una bella esperienza intersezionale, anticipatrice della grande presenza di Cuneo, citata prima, al raduno organizzato al Terminillo per settembre. Ma i richiami alla Giovane Montagna non sono finiti qui! Abbiamo avuto modo di ammirare il bivacco Moncalieri e di lasciare un quaderno per i pensieri e le firme e, arrivati all’ultimo rifugio, la sera abbiamo ricevuto una telefonata che ci anticipava l’accoglienza nella casa di San Giacomo di Entracque da parte dei soci di Moncalieri. La sorpresa, la gioia e la gratitudine sono state grandi quando l’indomani, dopo oltre 1300 metri di discesa, abbiamo visto Mario di Moncalieri che ci è venuto incontro con l’auto e, caricando tutti gli zaini, ci ha consentito di arrivare a San Giacomo in leggerezza.

E non possiamo descrivere pienamente la sontuosa accoglienza che i soci di Moncalieri insieme a quelli di Cuneo ci hanno riservato! Docce, vino, verdure, ottimo formaggio, dolci… i famosi cuneesi!! Il tutto nella più grande semplicità e simpatia. Ci siamo sentiti coccolati e oltre alla bellezza delle Alpi Marittime abbiamo potuto apprezzare la grande disponibilità di tanti soci della Giovane Montagna.

 

La nuova sede

La nuova sede ha avuto una inaugurazione natalizia con un lato drammatico: l’incidente occorso a Giancarlo durante i preparativi e dall’altro un gesto di condivisione e accoglienza da parte della Parrocchia che ci consente di vivere le serate con grande serenità, senza affanni per gli orari di chiusura e di gestire al meglio le occasioni di festa, sia per il momento natalizio che per l’estate.

Alcuni soci si sono resi disponibili come guide volontarie nella catacombe presenti in questa parrocchia, con reciproca soddisfazione del parroco e dei pellegrini che vengono accolti e accompagnati.

La sede a noi riservata è funzionale, la sala è grande e ci consente di incontrarci comodamente dopo aver concluso felicemente tutte le operazioni di trasloco e allestimento curato in gran parte da Ilio con l’aiuto di Cesare, Bice, Luciano, Roberto e tanti altri che si sono resi disponibili.

Nell’insieme credo che dopo il primo anno si possa già dire che non sentiamo nostalgia della sede precedente, né per le serate e tantomeno per le cene natalizie.   In ogni caso non abbassiamo la guardia e se qualcuno viene a conoscenza di sedi disponibili con maggiore autonomia ce lo faccia sapere!

 

La nostra sezione.

Siamo 187, tra soci ordinari ed aggregati. Ben 112 sono sopra i 60 anni ma sono aumentati quelli sotto i 18, arrivando a 7 in totale. Il decano, come ho ricordato prima, è Giancarlo, che con i suoi 90 anni ci sfida e ci sprona tutti. I più giovani: Samuele, Gabriele, Luca, Giulia, Francesco, Filippo e Meryem, spesso partecipi ed entusiasti, ci danno buone speranze, 4 di loro erano presenti all’iniziativa per i giovani in località Chapy nella casa Natale Reviglio in Val Ferret

Ci sono diversi soci che partecipano spesso e sono anche disponibili a dare un aiuto concreto durante le gite e nelle serate in sede e molti sono gli aspiranti soci che partecipano e che prima o poi diventeranno effettivi!

Quest’anno sono entrati ben 20 nuovi soci mentre in 10 hanno deciso di non rinnovare. Le nostre gite ed iniziative culturali vengono inviate mensilmente a circa 300 contatti di posta elettronica, diffondendo una cultura della montagna e del camminare insieme che è una delle caratteristiche principali della nostra associazione.

Le attività svolte continuano ad essere variegate ed in questo scorso anno sono state privilegiate occasioni di week-end per cercare di coltivare uno stare insieme in amicizia che, oltre al momento in escursione, prevede anche il momento conviviale, turistico e, ove possibile, spirituale.

Viste le diverse età dei soci, con una gamma dagli 8 ai 90 anni, le attività sono ben diversificate, e per questa ragione il calendario è molto nutrito, sono previste uscite almeno 3 volte al mese da settembre a giugno e diverse occasioni di più giorni. E il prossimo anno? Lucio, Antonio, Guido, Paolo con il coordinamento di Marta, referente per la commissione gite, hanno preparato un ricco calendario, tenendo conto delle proposte ricevute che ci verrà presentato più tardi.

In rapida sintesi, le attività escursionistiche, alpinistiche e su neve, programmate da ottobre 2014 a ottobre 2015 sono state 35 di cui solo 4 sono state annullate, 2 per il mal tempo e 2 per scarse iscrizioni.

 

Il dettaglio:

  1. 20 classiche escursioni di un giorno, nel Lazio e in Abruzzo di cui 14 “per tutti” cioè con un impegno fisico ed un dislivello non elevato e delle rimanenti 1 su neve per Sci alpinisti e ciaspolatori ed 1 geologica sul Gran Sasso; tra le attività svolte abbiamo anche quelle solidali, l’iniziativa con Azione Parkinson, ideata da Meme e Ilio e che consente a chi è colpito da questo morbo di passare una giornata nella natura in amicizia e l’ormai tradizionale festa a Casale Martinelli, in collaborazione con Famiglie in Cordata, che contribuisce a sostenere le attività della Santa Cruz Onlus in Colombia;
  2. 1 uscita giornaliera in bici con un percorso ad anello per Roma;
  3. 6 week-end o week-end lunghi che ci hanno visti sulla neve a Filettino e sulla Maiella, tra santuari a La Verna e a Collevecchio per la pausa di riflessione, e sul fiume nel Polesine e sul “lago” di Pilato ai Sibillini. Le organizzazioni sono state impegnative e le proposte hanno avuto un gran successo di partecipazione. Le presenze sono state spesso numerose anche quando la difficoltà delle escursioni era elevato e ritengo che questo tipo di iniziative, che prevedono una notte fuori, siano gradite e ci consentono di allontanarci un po’ dai nostri monti per esplorare quelli sempre vicini a noi ma meno noti ;
  4. 1 soggiorno estivo in pensione a Soraga con escursioni e ferrate di vario livello e che ha consentito a tutti di godere anche l’aspetto culturale con visite a Trento e a Bolzano (8 giorni);
  5. 1 trekking alpinistico, quasi intersezionale, sulle Alpi Marittime (5 giorni) di cui ho raccontato all’inizio;
  6. 1 trekking “mare e monti” in Gallura, piacevole, interessante e praticamente perfetto da tutti i punti di vista, naturalistico, atmosferico e logistico (5 giorni).

 

I dati statistici delle partecipazioni raccolti da Luigi sono sempre accurati e lo ringraziamo molto per questo impegno che svolge con costanza e precisione. Che cosa ci dicono? Abbiamo avuto oltre 650 presenze, 500 relative a 145 soci della sezione e ben 150 relative a circa 120 non soci! Alcuni lo diventeranno presto, altri sono solo di passaggio ma direi che avere più del 20% delle partecipazioni da esterni mi sembra un segnale di vitalità e indica la capacità della nostra sezione di offrire escursioni e attività che suscitano interesse. Inoltre si ricominciano a vedere famiglie, bambini e qualche giovane attratto dalle diverse attività tra rally, arrampicata e trekking.

I numeri ci dicono che sono circa 40 i soci che partecipano poco, o per niente, alle escursioni. Qualcuno partecipa solo alle serate culturali, altri non sono riusciti a venire neppure una volta o si sono affacciati alla festa dell’estate per un saluto. Ci fa piacere il loro affetto e che siano ancora con noi e speriamo di poter continuare a stare insieme anche il prossimo anno in una delle molteplici attività.

Delle attività intersezionali, belle, numerose e coinvolgenti ho già parlato all’inizio della relazione. Molti sono i soci romani che ci hanno conosciuto ed apprezzato e vi sono speranze di crescita negli anni a venire.

La festa dell’arrampicata di inizio ottobre ha riscosso un grande successo ed interesse e rappresenta anche il primo passo di un percorso per arrampicatori di muri e pareti, percorso che vi verrà illustrato da Massimo.

In generale le iniziative sono state ben differenziate nel corso dell’anno tra escursioni per tutti, che sono la maggioranza, e poche escursioni di livello più impegnativo ma di notevole soddisfazione. Considerate che le gite di un giorno con il numero più alto di partecipanti sono state quelle all’Oasi di Burano, in ferrovia al Parco di Veio e al Gran Sasso, passando da un dislivello praticamente assente per le prime due fino ai circa 800 metri del Gran Sasso. E in tutte abbiamo avuto tanti ragazzi che hanno partecipato e che speriamo di avere ancora con noi in altre occasioni.

Abbiamo poi alcuni momenti che segnano un po’ l’alternarsi delle stagioni tra Natale, Pasqua e l’arrivo dell’estate.

La Messa di Natale del 2014 celebrata dal nostro affezionato Padre Bernardo, ci ha riuniti nella piccola chiesa in zona a via Algardi . E dopo abbiamo organizzato la cena in sede con una catering semplice ma accurato alla quale hanno partecipato numerosi soci per lo scambio di auguri.

La Via Crucis in escursione si è svolta a Villa Pamphili tra sentieri e collinette con la consueta meditazione finale di don Giovanni e concludendo con un frugale spuntino nella sala gentilmente messa a disposizione dai frati a San Pancrazio.

La Pausa di Riflessione è tornata a Collevecchio, condotta dal nostro instancabile Padre Bernardo sul tema del dubbio: l’unica certezza è che è stata una pausa ricca di spunti/provocazioni e che il convento di Collevecchio, con molta probabilità, sarà teatro di future pause.

La festa dell’estate nella nostra nuova sede di San Pancrazio ha visto la partecipazione di circa 150 persone, una cinquantina hanno visitato con una guida l’orto botanico al Gianicolo, in molti hanno assistito successivamente al coro del CAI e poi tutti insieme cenato, sempre con il catering sperimentato a Natale, nel cortile vicino alla nostra sede, in una bella serata stellata.

 

Situazione finanziaria ed economica

Ve ne parlerà più in dettaglio il tesoriere Armando, abbiamo una buona situazione ma dobbiamo essere sempre attenti alle spese.   Dal punto di vista finanziario il cambiamento di sede ha comportato alcune inevitabili uscite per l’arredo, per le ringhiere per le nostre scale e per mettere in sicurezza il palco. Nel frattempo le entrate dalle gite, in particolare dai week-end, sono state sufficientemente buone e abbiamo potuto, come sezione, permetterci delle serate culturali di ampio respiro e la copertura di alcune spese relative alle iniziative di Natale, della festa dell’estate e del raduno intersezionale di settembre senza dover chiedere contributi troppo onerosi ai soci.

Incontri in sede

Sempre vivaci e apprezzate le serate in sede, abbiamo spaziato tra rapaci e orsi, abbiamo discusso sull’acqua bene comune e siamo andati con l’immaginazione sulle montagne d’Abruzzo con Stefano Ardito, sui monti della grande guerra con gli amici del servizio geologico nazionale, sul Monte Bianco con Petigax e sull’Everest con Ilio! E soprattutto abbiamo potuto apprezzare e rivedere le nostre radici insieme alla GM di Torino, rievocando i 100 anni della Giovane Montagna e gettando le basi per i prossimi 100!

 

Vie Francigene, Rete dei Cammini, e …….

Giuliano vi racconterà gli ultimi sviluppi delle attività dei tanti Cammini che si stanno estendendo in tutta l’Europa ed al bacino mediterraneo e cominciano ad allargarsi anche con gli sci di fondo. Ci sarà solo l’imbarazzo della scelta! Nel frattempo si sta affacciando timidamente un altro cammino locale tra Umbria e Lazio, il cammino di San Benedetto che verrà proposto, con qualche tappa nei prossimi anni.

 

Notiziario e sito

Grazie ancora alla redazione del notiziario, Giuliano, Marina e soprattutto a Luciano, per il lavoro svolto che consente di avere ogni tre mesi un colorato e ricco notiziario che ci informa delle attività future e ci racconta di quelle svolte. Non siamo ancora riusciti ad avere tutti i contributi e le foto in tempi ragionevoli per la pubblicazione, dovremo essere tutti più puntuali, e accettare che il pezzo su un’uscita già effettuata venga pubblicato nel notiziario seguente se non arriva in tempo utile. E’ però indispensabile, da parte dei DDG,   mandare il prima possibile le presentazioni delle escursioni.       Se avete idee sulla forma ed i contenuti del notiziario, il dibattito è aperto!

 

Concludo questa relazione, che come al solito costituirà l’editoriale del prossimo notiziario, utilizzando un pensiero della nostra amica di Cuneo, Antonina Gazzera, che ha partecipato al raduno intersezionale al Terminillo e che, a mio parere, sintetizza magnificamente i valori della nostra associazione:

  • Il ritrovarsi insieme a chi sente di far parte di una famiglia, la “Giovane Montagna” un’associazione, mi piace ricordarlo, “che crede in un alpinismo che permette di conoscere la bellezza della Natura e la bellezza dell’Uomo: una Montagna Umana”, in cui condividere con il prossimo l’amore per la montagna.
  • La montagna da conquistare, una passione che ci accomuna, che sia il Gran Sasso, il Terminillo o il Soratte, una cima porta con se la soddisfazione con le sue caratteristiche peculiari e la sensazione di essere nel punto più alto, oltre il quale ci circonda solo il cielo.
  • La dimensione spirituale: sempre la montagna, già di per sè luogo di intensa spiritualità, ci porta a vivere il raggiungimento della cima anche in un senso immateriale: andando in alto con l’aria più pura anche i nostri pensieri ed il nostro cuore si purificano: la fatica dell’ascesa diventa strumento di conoscenza per comprendere ed accettare meglio noi stessi e, di conseguenza, anche gli altri.

 

Ringrazio di nuovo tutti, presenti e assenti, della fiducia che avete riposto in me, spero di meritarla e di contribuire insieme a tutti voi perché la nostra associazione continui a vivere i valori che la contraddistinguono … almeno per i prossimi cento anni!

Fabrizio Farroni

Presidente GM Roma

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