Pausa di riflessione

Nei giorni di sabato e domenica 11 e 12 aprile si svolgerà l’incontro della “Pausa di Primavera” per l’anno 2015. Il tema scelto per la comune riflessione è “Il Dubbio” e le nostre considerazioni saranno guidate da padre Bernardo Antonini. Il luogo scelto è il Convento di Collevecchio (sito http://www.ilconvento.it/) che molti già conoscono.

Serena così ci introduce il tema della discussione:

“IL DUBBIO Dubitare…humanum est”

Per quanto paradossale possa sembrare, il bisogno profondo di verità che sentiamo ogni giorno più impellente (se non altro per trovare un percorso di senso vero in ciò che attorno a noi sembra spesso un mare di parole vuote) è legato alla capacità di mettere in dubbio con onestà intellettuale ed emotiva le nostre certezze. E quindi le nostre verità. Snoopy ha ragione: la convinzione e la certezza delle proprie verità, almeno tutte le volte che viene utilizzata come scudo protettivo e difensivo di fronte agli altri, diventa disumana , complica e talora impedisce e addirittura chiude gli incontri e il dialogo. Persino il filosofo Nietzsche dà ragione al bracchetto: «Chi non dubita è disumano». Del resto, tutti i cercatori della verità, quella che pensiamo con la V maiuscola, percorrono da sempre una strada seminata di dubbio. E’ il dubbio, la condizione di “instabilità” almeno parziale delle nostre convinzioni “di sempre” che ci permette di andare incontro alle sfide del nuovo. A tutti i livelli. Pensiamo alla dimensione che oggi sentiamo più impellente dell’incontro con culture, fedi, modelli di relazione diversi: per trovare faticosi sentieri di dialogo e di convivenza e condivisione, alla luce del modello di convivenza che ci sembra più rispettoso dei diritti di tutti, è necessario che inventiamo ponti di collegamento nuovi con gli altri. I muri delle nostre verità devono trasformarsi in ponti, se veramente abbiamo in mente un’umanità che includa e non escluda ogni uomo e ogni donna di questo pianeta. E ogni ponte (come ogni muro) si costruisce: la responsabilità della costruzione può essere – sperabilmente – condivisa; ma non decade affatto se l’altro sembra – a nostro parere – non avere lo stesso impegno che ci mettiamo noi. E soprattutto, la scelta del materiale da costruzione dipende da una ricerca attenta, fatta con umiltà e disponibile apertura a …coltivare il dubbio delle proprie certezze ritenute indiscutibili e non negoziabili. Solo elencando uno tra i possibili percorsi di riflessione che un tema come questo ci spalanca, si può pensare al ruolo che deve potere avere la messa in dubbio delle proprie convinzioni nel processo di educazione e di formazione dei più giovani: se una delle mete auspicabili in ogni processo di formazione libera è l’educazione alla criticità, questo vuol dire che occorre allenare i giovani e i giovanissimi (oltre che, prima di tutto, gli educatori) alla responsabilità delle loro scelte. Il che implica – certamente – stabilire di volta in volta i propri “punti di partenza” rispetto ai quali misurare la realtà; ma vuol dire anche, con curiosità generosità e libertà di pensiero essere disposti – ognuno con la preparazione e l’allenamento adatto al suo percorso formativo ed educativo – a non considerare mai una certezza come un macigno monolitico di verità da difendere ad ogni costo, senza spostarsi di un passo. In ogni momento della vita forse occorre essere disposti a chiedere, a domandare: e se ci pensiamo bene, domandare, se è fatto sul serio e non è una forma vuota per ribadire in un dialogo non dialogo le proprie immutabili posizioni, esprime il valore positivo del dubbio e la volontà di confronto reale con l’altro. Persino con l’Altro con la A maiuscola, per coloro che a Dio, all’Assoluto in qualche misura riferiscono la totalità della loro esperienza di vita. Si potrebbero ricordare, a tale proposito, le grandi domande dell’esperienza umana. Per i cristiani, infine, il tema può risultare particolarmente provocatorio: secondo il Vangelo la Verità è la persona di Cristo e, in Lui, quella di ogni uomo e donna che incontriamo su questo pianeta. Come cercare e come, soprattutto, relazionarci in modo vitale con questa che è l’unica Verità che ci è stata indicata, non può che metterci su una quotidiana ricerca di senso, di autenticità, di fedeltà: i dubbi dell’Amore. Che sono un altro capitolo, tutto da esaminare e da scoprire.

Programma

Sabato 11 aprile.

ore 15:30 Appuntamento al Convento per coloro che desiderano partecipare alla successiva attività delle ore 16:00. Gli altri possono arrivare alla spicciolata nel pomeriggio, comunque prima delle 20:00.
ore 16:00 Partenza per la visita della chiesa di San Pietro ad Mauricentum, in comune di Montebuono.
ore 19:00 Celebrazione, presso il Convento, della S. Messa.
ore 20:00 Cena.
ore 21:00 Introduzione al tema della Pausa mediante la proiezione di un film.

Domenica 12 Aprile

ore 7:30 Musica e letture per un inizio meditato della giornata.
ore 8:00 Colazione.
ore 9:00 Inizio dei lavori in Assemblea con introduzione di padre Bernardo e messa in comune dei pensieri personali.
ore 10:30 Intervallo.
ore 11:00 Ripresa dei lavori in Assemblea.
ore 13:30 Pranzo e conclusione dell’incontro.

Sistemazione logistica: massimo 60 partecipanti che saranno alloggiati in camere doppie, triple o quadruple.

Costo: tra i 60,00 e i 72,00 € per la sola singola disponibile il costo subirà un aumento di 35 €. Per confermare la prenotazione sarà necessario versare un acconto di 20 €.

Si prega di prenotare la propria partecipazione avvertendo Daniela e Maurizio Firmani, telefonando al numero 06-5820-0646, la sera dalle 20:30 in poi, o inviando una e-mail a firmaurizio@alice.it.

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