Pausa di riflessione

Pausa di riflessione
(coordinata da T. Lucci)
Cari Amici, anche quest’anno è giunto il momento di pensare alla Pausa di riflessione; come negli anni più recenti ci troveremo a Collevecchio l’1 e il 2 Aprile. Ciò che conta … è gratis! E’ il tema particolarmente “intrigante” della Pausa di quest’anno, ovvero la ‘gratuità’ come senso profondo della vita. Come sempre saranno gli spunti e le provocazioni di padre Bernardo che ci aiuteranno ad entrare in argomento e il tempo che dedicheremo alle nostre riflessioni sarà certamente ben speso.
Qui di seguito vi trasmettiamo una traccia del tema proposto, che è stata stilata d’accordo con padre Bernardo, e, a seguire, le note organizzative relative al nostro incontro. Ciò che conta … è gratis! C’è un luogo comune, a cui capita ormai di non dare tanto peso: “ciò che veramente conta nella vita non si può comprare”. Provando però a guardarla da un altro punto di vista, l’esperienza della storia umana tutta, fin dalle origini, comunque le pensiamo avvenute, è nata da un enorme “spreco di energia” poi condensato nei frammenti in cui, misteriosamente ancora per tutti, in un determinato momento nasce la vita. “Serviva” tutta l’immensa trasformazione di mondi e galassie per garantire lo spazio della nostra vita? Che comunque è destinato a ritrasformarsi e per qualcuno anche a ri-perdersi in un cosmo che conserva misteri quanto più ci affanniamo a delimitarne i confini? Se, come passando dal grandangolo di questo pensiero a un obiettivo interno alla nostra esperienza, alla nostra quotidianità, alle nostre giornate, ci soffermiamo su ciò che nella vita determina quelle che chiamiamo le cose importanti, nella storia del singolo e dell’umanità, potremmo accorgerci di quanto – quasi passandoci accanto – l’esperienza della gratuità sia connaturata al nostro camminare, ad ogni età.“Molte volte l’impegno che gli uomini mettono in attività che sembrano assolutamente gratuite, senz’altro fine che il divertimento o la soddisfazione di risolvere un problema difficile, si rivela essenziale in un ambito che nessuno aveva previsto, con conseguenze che portano lontano. Questo è vero per poesia e arte, come è vero per la scienza e la tecnologia”. Così ci dice Italo Calvino, sottolineando indirettamente che il profitto non ha mai l’ultima parola. C’è insomma sempre un “di più” alle ragioni ultime di ciò che desideriamo realizzare a tanti livelli, nelle piccole e grandi aspirazioni. E il “di più” attiene all’ordine dell’ assolutamente gratuito. Nessun amore si identifica o concilia con un calcolo “economico”; nessun ideale che ci guida nella vita può mai essere vinto o anche ridimensionato dai risultati sempre parziali. C’è la forza di rilanciare “a fondo perduto” che è sempre il vero motore di ciò che crediamo; che costituisce, per citare il titolo di un bel film recente, “La stoffa dei sogni”. Come dice la volpe al piccolo principe, “l’essenziale è invisibile agli occhi”. E, aggiungiamo, non è quindi mai solo il risultato delle nostre azioni visibili. L’evangelico “guardate gli uccelli e i gigli dei campi” contiene, sì, l’indicazione di non farsi paralizzare o ingabbiare dalla prospettiva di quel che possiamo prevedere o temere, l’ansia di un futuro costruito a nostra ristretta misura, per noi e per il mondo. Per le nostre prospettive personali e per quelle politiche. Studiare possibilità di un mondo che si fondi sulla solidarietà , la sostenibilità e la riduzione degli sprechi – come sembrano suggerirci le proposte di “decrescita” a livello di scelte economico politiche– vuol dire fare i conti con una mentalità che contempli il “gratuito”, oltre o invece che il personale vantaggio.
Ma forse quel richiamo evangelico si può anche leggere in altro modo: il mistero della vita “ si spreca” nella bellezza di un fiore , di una coccinella o di una farfalla o di uno spettacolo della natura, anche mentre altrove – o persino negli stessi luoghi e tempi – tragedie o ingiustizie sembrano non risolversi e anzi tendono ad accentuarsi. Per dirla con uno che nella concretezza e nella drammaticità della vita e delle relazioni umane ha saputo affondare le mani, Fëdor Dostoevskij, “La bellezza salverà il mondo”. L’arte e la bellezza, la poesia e l’amore , infatti, convivono da sempre con tutti gli aspetti anche più drammatici e contraddittori della vita. Gratuitamente, senza che “servano”, almeno così ci sembra, immediatamente a risolverli o eliminarli. Si potrebbe azzardare che siano tutte forme di amore, di per sé limpido e forte se è capace di mantenere la “stoffa” del dono gratuito, sempre; senza paura di inquinarsi anche quando è costretto a vivere nel quotidiano, a “fare i conti” con la vita. Misurarsi con la concretezza delle proprie ed altrui scelte, con la fatica e l’entusiasmo dei desideri personali e collettivi può sempre contemplare, insomma, lo spazio del gratuito come uno spazio di libertà e di vera realizzazione di ciò che caratterizza ognuno di noi come persona umana. Quella in cui , secondo la fede cristiana, Gesù ha scelto di incarnarsi, regalando “ oltre ogni ragionevole misura” Sé stesso e il sogno di Dio sul mondo, con l’energia gratuita e sovrabbondante di una vita senza limiti. Per tutti e per tutto.
Organizzazione delle giornate
Sabato 1 aprile *
– entro le ore 19:00 tutti i partecipanti devono essere presenti al convento Sant’Andrea di Collevecchio
– ore 20:00 cena
– ore 21:00 proiezione di un film per entrare in tema
– ore 23:00 tutti a dormire
Domenica 2 aprile
– ore 7:00 letture e musica
– ore 8:00 prima colazione
– ore 9:15 riflessioni sul tema, di padre Bernardo
– ore 10:15 / 10:30 pausa
– ore 10:30 → 11:45 interventi e riflessioni dei presenti
– ore 12:00 santa Messa
– 0re 13:00 pranzo
*Il pomeriggio del sabato è prevista un’attività che riteniamo particolarmente interessante, che qui di seguito illustriamo per chi volesse partecipare. Essa consiste nella visita alla fattoria di un’Azienda (si chiama Le Spinose) che pratica un tipo di agricoltura detta biodinamica dove tutte le attività, dalla coltivazione del terreno, alle semenze, ai mangimi per l’allevamento degli animali, vengono svolte seguendo criteri strettamente biologici. E’ veramente interessante da visitare (si possono anche acquistare prodotti, dal vino alle uova). La visita durerà un’ora all’incirca, a partire dalle ore 16:30. Dal momento che raggiungere la fattoria non è semplice (il posto è in aperta campagna e non ha numero civico), chi è interessato a questa visita deve comunicarlo (Tonino Lucci – 3483360892 e.mail patariot@fastwebnet.it) e si deve trovare all’uscita del casello di Ponzano Romano lunedì 1 aprile alle ore 16:00 al più tardi.
Verso le 18:00 – 18:30 verrà offerto al Convento di Collevecchio un aperitivo con assaggio di formaggi prodotti dalla Azienda Agricola Marcellini, che ovviamente si potranno anche acquistare.
Prezzi a persona (compresi 10 € a testa per il riscaldamento)
Le camere con bagno verranno assegnate, se richieste, in base all’ordine di iscrizione.
Note: da questo momento sono aperte le iscrizioni alla Pausa di riflessione; per la prenotazione delle camere si prega di prendere contatto con
Tonino Lucci 348.3360892 e.mail patariot@fastwebnet.it, specificando il numero delle
persone che interverranno, quando pensano di essere a Collevecchio (dal pomeriggio/serata di sabato 1 aprile o solo nella mattina di domenica 2 aprile) e comunicando eventuali richieste particolari. Si tenga presente, ad esempio, che le camere con bagno sono in numero assai ridotto, per cui chi desidera questo tipo di accomodamento si deve affrettare. Per qualsiasi problema o richiesta, siete pregati di rivolgervi sempre a Tonino Lucci.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi