Fuoriporta in ferrovia al Parco di Veio

A cura di Ilio Grassilli e da Marielou

Anche un pesante “scherzo di carnevale“ alla escursione del 15 febbraio 2015 al parco di veio.
Le brutte previsioni meteo non hanno scoraggiato i 38 partecipanti (di cui 14 non soci) che sono stati premiati: niente mantelle e ampi squarci di sole. Il viaggio in treno ha funzionato benissimo all’andata, con salite libere a Flaminio, Acqua Acetosa e Saxa Rubra, diretti a Castelnuovo di Porto. Al ritorno l’ Atac (che gestisce la linea Cotral per Viterbo) ci ha fatto lo scherzo di Carnevale: a Morlupo“ il treno non arriva, il perché non si sa, nessuno che ti spieghi, che fine s’ha da fa” Dopo quasi due ore di attesa, quando Bice iniziava ad attuare il blocco del traffico veicolare sulla Flaminia, e Vera (dopo telefonate a tutto il mondo in ordine gerarchico crescente) stava per comporre il numero del Quirinale, ecco passare un bus: saliamo e riusciamo a rientrare.

La “bassissima quota”, il modesto sviluppo e l’assenza di apprezzabile dislivello hanno richiamato molti seniores, ma era rappresentata anche la mezza età e (cosa molto bella) c’erano quattro giovanissimi : Merjem Susan (accompagnata dalla mamma Chiara) e i tre fratelli Hassan (Ahmed, Mustafà e Amjed) accompagnati dalla loro amica Marielou, la quale ci ha scritto: “Grazie mille della bella giornata che abbiamo passato. I ragazzi erano stanchissimi, ma anche molto soddisfatti! Alla ” consegna” ai genitori ho assistito ai loro racconti che comprendevano in primo luogo il gioco con il cane di Gianfranco, poi l’attenzione che hanno avuto da tutto il gruppo e anche le sfide delle discese e delle salite dei torrenti!. Ci prenotiamo fin da ora per le Pozze del Diavolo del 15 marzo” Un sentito ringraziamento al dr. Gianfranco Marchetti (e ai suoi due aiutanti) che ci ha sapientemente guidato alla scoperta del pregevole centro storico di Castelnuovo di Porto e alla distensiva passeggiata lungo i sentieri che la collegano a Morlupo (e che sarà sempre disponibile per gli altri 200 km. di sentieri del Parco). Informazione per chi possiede giardini, frutteti, oliveti : nel tempo libero dagli impegni col Parco, Gianfranco svolge anche attività di potatura alberi. PS: durante la sosta ristoro, ai piedi del “Casalaccio” (una cisterna romana che si erge sul prato, la cui forma ha sicuramente ispirato il signor Bauli nell’invenzione del “pandoro”) è stata offerta ai presenti la seguente riflessione “E’ possibile camminare da soli. Ma un buon camminatore sa che il grande viaggio è quello della vita, ed esso esige dei compagni. Beato chi si sente eternamente in viaggio, ed in quel viaggio, in ogni prossimo vede un compagno desiderato. Un buon camminatore si preoccupa dei compagni scoraggiati e stanchi. Intuisce il momento in cui cominciano a disperare. Li prende dove li trova, Li ascolta, con intelligenza e delicatezza, soprattutto con amore, ridà coraggio e gusto per il cammino. Camminare è andare verso qualche cosa; è prevedere l’arrivo, lo sbarco. Ma c’è cammino e cammino: partire è mettersi in marcia e aiutare gli altri a cominciare la stessa marcia, per costruire un mondo più giusto e più umano” (Helder Càmara, “il vescovo delle favelas”) Coincidenza ?: Helder Càmara è nato a Fortaleza (Brasile) la domenica di carnevale del 1909. La nostra gita si è svolta la domenica di Carnevale del 2015

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