Alla scoperta del Molise, tra storia e camminate

Ci appoggeremo all’associazione Molisana atropa-treeking che ci guiderà in un affascinante quanto bel percorso sulla catena delle Mainarde.

Ritrovo: ore 10:30 piazza Cardinal Consalvi, o con pullman o con macchine a secondo delle adesioni.

Iscrizioni: entro il 6 ottobre presso Annalisa Serraino tel. 347.8528254 annalisa.serraino@libero.it
Stefano Marchesi tel. 333.3784691 mail: stefano.marchesi@gmail.com

PROGRAMMA

Sabato 24: escursione in Val di Mezzo e appostamento fauna selvatica.
Ore 14:00: arrivo a Pizzone (IS), incontro con le guide e presentazione del programma. Escursione in Valle di Mezzo per avvistamento fauna selvatica. Il sentiero parte dall’asfaltata che da Pizzone conduce al Pianoro Le Forme e si dirige verso la Valle di Mezzo, ai piedi della catena delle Mainarde. Attraversa diversi ambienti forestali (vecchi coltivi, ambiente umido, bosco misto e faggeta), un affaccio panoramico sulle creste delle Mainarde e su di un’ampia radura, dove, all’imbrunire, è possibile osservare diversi ungulati al pascolo. Rientro con torce e trasferimento in rifugio. Sistemazione, cena con prodotti locali e stagionali (pasta e legumi, arrosticini e scamorze), pernotto.
Tempo di percorrenza: 2 ore comprensive delle attività didattiche sulla conoscenza del Parco.
Durata attività: 4 ore.
Difficoltà: E
Dislivello totale in salita: 200 m.

Domenica 25 ottobre: Sono previsti due percorsi:il primo per i più audaci e allenati.

1) Traversata delle Mainarde: una lunga ed entusiasmante escursione sul crinale di una delle zone
meno frequentate e più selvagge del Parco.
Un percorso che ci porterà indietro nel tempo presso la grotta del sanguinario brigante Domenico
Fuoco che perse la vita nei pressi del Monte Meta nella notte tra il 17 e 18 agosto 1870, sulle trincee tedesche ancora ben visibili sul crinale di Monte Mare e Monte Marrone testimoni dell’avanzata del Corpo Italiano di Liberazione nella primavera del 1944 e nella capanna di Charles Moulin, singolare pittore che nei primi del ‘900 lasciò Parigi, da artista affermato, per vivere nella quasi completa solitudine su queste vette. Un viaggio ricco di natura, di storia, di emozioni, da vivere appieno nel versante molisano del Parco. Attraverseremo dal Pianoro Le Forme (1450 mlm) il sentiero che porta al Passo dei Monaci (1967 mlm), ci sarà una deviazione di sentiero, che percorre l’intero crinale della catena delle Mainarde in un saliscendi di cime e pendii ad una quota compresa tra i 1800 ed i 2167mlm (La Metuccia – 2094, Monte a Mare – 2167, Coste dell’Altare – 2013 – Monte a Mare 2020 – Monte Marrone – 1805).
Percorreremo praterie d’altitudine in ambiente carsico, affacci panoramici sui versanti molisano e
laziale del Pnalm, ed in condizioni ottimali di visibilità sarà possibile scorgere il Gran Sasso d’Italia, il Vesuvio, le isole di Capri ed Ischia. Raggiunta la propaggine più meridionale della catena, l’altopiano della Ferruccia, ai piedi di Monte Mare e Monte Marrone, si scende a valle percorrendo i sentieri che conducono a Pizzone Rientro in Rifugio e partenza.
Tempo di percorrenza: 10 ore
Distanza: 19 km.
Difficoltà: EE
Dislivello in salita: 717 m – Pianoro Le Forme (1450 m) – Monte a Mare (2167 m).
Dislivello in discesa: 1222 m – Monte a Mare (2167 m) – Colle Iannini (945 m).

2) Monte Meta: Dal passo dei Monaci il secondo gruppo virerà per il Monte Meta, in un’escursione di media fatica e di piacevole visuale sulle pendici delle Mainarde.
Tempo di percorrenza: 6 ore.
Dislivello in salita: 800 metri.
Dislivello in discesa: 800 metri.
Costi: 90 euro (65 € per ragazzi), che comprendono: cena, pernottamento, pranzo al sacco di domenica e guide di media montagna. Costo del viaggio: se in pullman, in base al numero dei partecipanti. Se in macchina, suddivisione del costo del viaggio tra i membri dell’equipaggio (circa 200 km più spese autostradali di 8,60 € a tratta).
Equipaggiamento: scarponi da montagna, guanti, berretto, pile, occhiali da sole, guscio goretex, torcia elettrica o lampada frontale per raggiungere il rifugio nell’escursione di sabato, sacco a pelo o sacco letto o lenzuola singole per il pernottamento al rifugio.
Pernottamento e cena: al rifugio del Falco (1500 m sul Pianoro delle Forme) a 11 km dal comune di
Pizzone, raggiungibile con le macchine.

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