A piedi lungo l’appennino – Il Sentiero degli dei da Bologna a Firenze

A PIEDI LUNGO L’APPENNINO – IL SENTIERO DEGLI DEI DA BOLOGNA A FIRENZE (EE)
(DdG: F. Farroni, S. Marchesi)
Guida spirituale: Wu Ming 2 Cinque giorni camminando lentamente da Bologna a Firenze. Un’alternativa all’alta velocità lungo il crinale dell’Appennino tosco emiliano, sulle tracce della memoria e della storia.
Ritrovo: ore 17:00 alla Stazione Termini – al binario della partenza del treno per Bologna che verrà
comunicato non appena noto.
Viaggio: in treno fino alla stazione centrale di Bologna, rientro stesso mezzo ma da Firenze, dopo le 19:00.
Sviluppo dell’escursione: dalla Piazza Grande di Bologna verso Firenze con le seguenti tappe:
20 aprile sera: arrivo a Bologna con partenza da Roma dopo le 17.00, cena in trattoria locale e notte al WE_BOLOGNA HOSTEL.
21 aprile: Bologna – Badolo, cena all’osteria di Badolo e pernottamento al BB Novarbora.
22 aprile: Badolo – Madonna dei Fornelli – cena e notte al BB romani
23 aprile: Madonna dei Fornelli – Monte di Fo’ cena e notte all’albergo “il Sergente”.
24 aprile: Monte di Fo’ – San Piero a Sieve cena e pernottamento all’albergo EBE.
25 aprile: arrivo a Firenze a piedi o con bus da Fiesole in dipendenza dell’orario. Treno per Roma dopo le 19:00.
ATTENZIONE: Tappe e luoghi di pernottamento sono indicativi e potrebbero essere suscettibili di
modifiche.
dislivello: tra i 600 e i 1200 m al giorno.
tempo previsto di percorrenza: 8 ore al giorno di cammino per circa 25 km al giorno, zaino in spalla.
spesa complessiva: circa 300 € di cui 40€ di biglietti per il treno – i pranzi sono da prevedere a parte
equipaggiamento: scarponcini con suola ben scolpita, protezione contro la pioggia
iscrizioni: entro giovedì 20 febbraio ai DdG:
Fabrizio Farroni tel: 335.7272381 mail: ffarroni@sogei.it e
Stefano Marchesi tel: 333.3784691 mail: stefano.marchesi@gmail.com
I DdG valuteranno eventuali richieste di trasporto bagagli o percorsi ridotti, ma invitano tutti a
prendere in considerazione l’idea dell’ intero percorso con uno zaino leggero per vivere 5 giorni immersi nella natura e nella cultura dell’appennino.
Perché?:
· perché l’Italia è stata sempre (ed è ancora, grazie a Dio) il Bel Paese, e camminare in Italia è molto più emozionante rispetto a, che so io, camminare in Inghilterra o in Groenlandia. Tiè
· perché percorrere questo itinerario, che attraversa gli Appennini seguendo in parte l’antica via
romana chiamata Via Flaminia Militare (II secolo a.C.), significa camminare dentro il mondo e dentro la storia
· perché l’alfa e l’omega di questo viaggio sono i centri (non le periferie) di Bologna e Firenze. E c’è un gusto speciale (un po’ snob, lo ammettiamo) nell’evadere a piedi dalle nostre gabbie di cemento
armato e asfalto: sconfiggere a forza di gambe le barriere di 2 metropoli è una di quelle piccole,
ostinate avventure che danno sapore a qualsiasi cammino
· perché il Sentiero degli Dei è un sentiero cantastorie, e la musica ha il ritmo dei tuoi passi: un
esempio fra tanti: schegge di bomba sulle pendici del monte Adone, dove si arroccò l’ultima Linea
Gotica; magari poi “fischia il vento e infuria la bufera”, e ti senti anche tu partigiano
· perché il Sentiero degli Dei è un sentiero fai-da-te: è stato ri-costruito in tempi recenti da un gruppo di amici incuriositi dal nome esotico della via provinciale 59). Grazie a quel fai-da-te, tanto per dirne una, un frammento del percorso (il sentiero dei Bregoli) è stato restituito all’uso pubblico, dopo che un privato se n’era preso un pezzo e l’aveva chiuso dietro un cancello, per trasformarlo nel viale d’accesso alla sua villa sui colli
· perché verrà un momento in cui dal monte Pratone vedremo la cupola di Brunelleschi emergere nella foschia e l’Arno sarà un filo d’oro che manda lampi nel sole
· perché abbiamo letto (e ci siamo fidati) che tra BO e FI non c’è solo natura e storia antica, ma anche ottimo cibo: il gruppo di amici di cui sopra ha fondato l’associazione “Dû pâs e ‘na gran magnè” (in italiano: due passi e una grande mangiata)
· perché i DDG sono Stefano e Fabrizio.

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