A Leonardo, con affetto da Serena
(Sulla musica di "Lettera a Pinocchio")
Carissimo Leonardo,
del libro ci narri la storia:
ne resti la memoria,
anche se va di moda l’e-book.
Si andò a rotoli e si partì:
lo sapevo, ma mi stupì
che ombelico avesse il papir…
Carissimo Leonardo,
sentirti è davvero una manna:
se il calamo è … una canna,
ci possiamo un po’ pure inebriar!
“Carolina” – non ti sbagliar –
è scrittura, e mucca no:
non distrarti, perché non si può…
Carissimo Leonardo,
il codex è fenomenale,
ma è un pezzo di animale
tagliuzzato e cucito ben ben!
Folio a folio lo frantumar
in quaderni, per poi poter
con onciale cicciotta riempir…
Carissimo Leonardo,
ti muovi tra noi senza impacci
e dici che gli stracci
non servirono sol per pulir!
Saltellando di file in file
Siamo in Cina a xilografar
libri piccoli, scritti all’indré…
Carissimo Leonardo,
ci porti con te su a Magonza,
un po’ più a nord di Ponza:
ci troviamo il signor Gutemberg.
“Incunabolo” si può dir:
come insulto, non, non si usò;
e l’orefice l’assicurò!
Carissimo Leonardo,
soltanto una scienza provetta
può dir che la fraschetta
non ha solo ha che far con il vin!
Se una pasta nel libro fu,
fu meccanica e no al ragù
e portò innovazion sempre più…
Diceva un tempo Piero
che i libri un po’ vanno annusati:
tu, come li hai spiegati,
ci hai insegnato a vederli così.
Da stasera ci penserem
che anche il libro è rivoluzion:
e vogliam tutti farla con te…
Carissimo Leonardo,
da quando risulti sposato,
ci sembra che hai studiato…
ma, ti prego, non esagerar!
Grazie, tutti noi ti diciam:
leggeremo con più passion
reimparando a toccare e annusar!
Carissimo Leonardo,
del libro narrasti la storia:
ci resta la memoria,
anche se va di moda l’e-book!
Incontro in sede, 7 maggio 2002